Fotografo Matrimonio: l’ingrediente segreto

Negli ultimi tempi ne ho sentite molte sulla fotografia di matrimonio e dai fotografi di matrimonio…
Ho tante stagioni alle spalle di matrimoni ho visto passare tanti colleghi, alcuni delle meteore altri dei professionisti affermati che sono riusciti a creare dei veri e propri piccoli imperi nella fotografia di matrimonio. Ognuno di loro mi ha insegnato un segreto che ha fatto si che la mia longevità come fotografo di matrimonio stia diventando leggendaria.

Ho visto fotografi di matrimonio fanatici dei contest, altri dell’attrezzatura che ti fanno dei pippoloni imbarazzanti su macchine e ottiche, altri che sanno tutto di post produzione, altri ancora che sono addicted di workshop, altri che provano a differenziarsi inventandosi un personaggio o riesumando vecchie macchine fotografiche perchè fa figo altri usano parole come reportage, storytelling, fashion, lifestye o creative wedding photography altri ancora nascondono il loro invecchiamento dietro la parola Maestro i più meschini sparlano degli altri e cercano di fare cartello con accondiscendenti emuli o wedding planner…

Tutti bene o male hanno cercato di venire a fotografare matrimoni sul lago di Como che con le sue ville (Balbianello,Carlotta,Geno,Teodolinda,Leoni) o gli alberghi (Serbelloni,Tremezzo,Villad’Este,Casta Diva) ha stregato migliaia di stranieri questo mi ha permesso di incontrarne molti.

Alcuni fotografi di matrimonio hanno un ego imbarazzante altri sono dei gran lavoratori ma pochi hanno l’ingrediente che serve a raccontare un storia di matrimonio, l’ingrediente segreto per un fotografo di matrimonio è l’amore.
Amore per una famiglia che nasce e per creare un nucleo di memorie che diventerà storia personale delle coppie che si fotografa.
Se si fotografa per vanità o per avidità (molti oggi entrano nel campo della fotografia di matrimonio attirati da presunti facili guadagni) si faranno, magari,  delle belle foto ma sempre uguali: senza anima.
La cosa che più mi piace è entrare in contatto con gli sposi sentire i loro desideri i loro sogni e trovare coppie innamorate non che vogliono fare delle pacchianate modello Disneyland per vantarsi con i conoscenti una volta tornati a casa.
Adoro i momenti intimi in cui la sposa e lo sposo si giurano fedeltà eterna e di aiutarsi nei momenti di  difficoltà…
Avendo passato da un pezzo la metà delle mia vita ed avendo viaggiato a lungo in paesi difficili so qual’è il valore di una stretta di mano, di un pezzo di pane condiviso di un sorso d’acqua offerto, di un bacio, il vagito di un bambino nato o salvato dalla malaria, riabbracciare i miei cari dopo lunghe assenze… Ecco cerco quelle piccole cose che mi possano far sperare in un mondo migliore… Penso sempre: “nasce una coppia piena d’amore, darà i suoi frutti, genitori felici fanno figli felici e il mondo sarà un posto più bello”.

Essere delle persone felici, crescere e amare le storie che raccontate questa è la cosa più importante
Poi verranno i riconoscimenti…
Non mettete il carro davanti ai buoi come fanno in molti oggi, imparate prima ad amare e poi a fotografare. 🙂
In fondo tutti oggi possono comprarsi una buona macchina fotografica e mettere la parola “Wedding Photographer” sul biglietto da visita… 🙂 😛
Questo vale non solo se volete essere dei buoni fotografi di matrimonio ma per qualsiasi lavoro vogliate fare…

Contattatemi

 

Per il vostro fotografo di matrimonio sul lago di Como: Contattatemi  qui il mio Portfolio.

 

Se state, poi,  muovendo i primi passi della vostra carriera di fotografi di matrimonio è meglio iniziare per gradi, si sognare il lago di Como e Villa Balbianello va bene ma fatevi piano le ossa imparate a tirare fuori il meglio in un piccola pizzeria di paese… Tenete duro e imparate a raccontare storie d’amore… Così diventerete anche degli story teller… 🙂
Infine una altra cosa importante il fotografo che vi accompagna deve essere sulla vostra stessa lunghezza d’onda in modo che le vostre foto possano amalgamarsi in un unico stile, meglio ancora se vi volete bene e vi stimate in modo da poter contare l’uno sull’altro.

Bye Bye 2013

Il 2013 se ne va è stato un anno entusiasmante per il mio lavoro sia di fotografo di matrimonio che di fotografo in generale. Ho dovuto correre tantissimo però ho ricevuto molte soddisfazioni sia dal punto di vista della gratificazione personale che strettamente professionale. Il punto di svolta è stato il 14 febbraio 2014 quando il telefono ha iniziato a squillare per comunicarmi che avevo vinto un premio al World Press Photo.
Ma vediamo cosa ha caratterizzato quest’anno e cosa mi aspetta per il 2014.

Fotografo Matrimonio Villa Serbelloni

Fotografo Matrimonio Villa Serbelloni

Intanto il 2013 mi ha visto per il secondo anno usare le mie beneamate Olympus OM-D con l’inserimento della nuova ammiraglia E-M1, è un modo di fotografare che privilegia la creatività, la discrezione e la silenziosità, nel corso dell’anno il mio corredo per i matrimoni si è assottigliato fino ad arrivare al minimo indispensabile: 2 OM-D, 12mm f2, 17mm f1.8 , 45mm f1.8 e FL600R con un enorme beneficio sulla mia schiena e sulla mia testa. Questo mi permette di stare vicinissimo all’azione di non disturbare nessuno e di vivere le sensazioni del matrimonio in maniera piena e felice.
Dall’altro lato sicuramente Lightroom è diventato lo strumento software che mi permette di svolgere il mio lavoro al pieno io ho utilizzato tanto anche i preset di VSCO che ho modificato in maniera da crearmi delle “pellicole” personali. Non apro Photoshop ormai da anni…

Fotografo Matrimonio Bellagio

Fotografo Matrimonio Bellagio

Il 2013 è stato l’anno delle collaborazioni ovvero quello in cui si sono consolidati dei legami con alcuni fotografi che mi hanno aiutato nel mio lavoro e con cui ho condiviso tanto e in maniera felice. Silvia, Gabriele, Max, Isabella hanno fatto si che mi sentissi sempre a mio agio e che potessi concentrarmi solo sul fare le mie foto. I tre grossi matrimoni con Gabriele e Max  sono poi stati veramente delle grandi gioie sia per noi che per gli sposi.

 

Fotografo Matrimonio Milano

Fotografo Matrimonio Milano

Quest’anno è stato anche l’anno in cui ho avuto tantissimi stimoli da mie allievi che hanno frequentato moltissimi corsi e che hanno saputo darmi moltissimi spunti…
Archiviato in maniera faticosa ma felice questo 2013 getto uno sguardo al 2014 e mi accorgo che è più roseo di quello che molti si aspettano. La mia risorsa scarsa per il 2014 sarà il tempo. Con già oltre 25 Week – end di lavoro prenotati (fra corsi e matrimoni) con un piccolo gruppo di clienti istituzionali già acquisti mi trovo a pensare, dal punto di vista lavorativo, ad un 2014 sereno e ovviamente faticoso in cui devo assolutamente mettere in cantiere nuovi progetti che siano anticipatori di un futuro prossimo venturo…

Fotografo Matrimonio Milano

Fotografo Matrimonio Milano

Ragione per cui cercherò di dedicarmi a pensare nuove vie, nuovo modi per continuare la professione più bella del mondo quella di fotografo.
Un grazie di cuore a tutti gli sposi che in tutti questi anni mi hanno permesso di essere Vittore Buzzi Fotografo a tutti quei fotografi che hanno condiviso con me il lavoro e a tutte le persone, tante, che ho incontrato o re-incontrato quest’anno penso a Ernesto Bazan a Edorado Agresti, Valerio Paterni, Fracesco Cito, David Alan Harvey, Raghu Rai, Luis, Federico, Simone, Alessandro e a tutti i miei allievi in particolare ringrazio Ilaria Limonta e Gabriele Lopez con cui ho condiviso le gioie di essere un loro associato  e ho ricevuto supporto e aiuto nei momenti duri…
Un saluto al 2013 e arrivederci nel 2014….

Vittore Buzzi Photography

I costi nascosti della fotografia di matrimonio

Alcuni giorni or sono in una piccola risposta ad una collega fotografo che annunciava l’acquisto del secondo corpo D800 (non parlerò di qualità ma di business) ho affermato che se dovessi scattare matrimoni con una macchina del genere dovrei alzare i prezzi di almeno 400 Euro a matrimonio e passare quindi dai 2.200 euro + IVA che chiedo oggi a 2.600+IVA.
Facciamo una analisi non rigorosa, ma che possa dare degli spunti interessanti a tutti i colleghi che si apprestano a cambiare macchina fotografica e vogliono valutarne l’impatto sul loro business.
Come ho detto a Francesco Spighi io sono molto consistente ed avendo anche una laurea in economia e commercio provo a fare qualche riflessione.

Fotografo Matrimonio Forte dei Marmi

Fotografo Matrimonio Forte dei Marmi

Innanzi tutto la nostra macchina fotografica ha due tipi di costi i costi fissi e i costi variabili

COSTI FISSI
Riguardano l’ammortamento, mettiamo che io pensi di usarla per 3 anni e che io pensi di farci 12 matrimoni all’anno come calcolo il costo da ripartire su ogni matrimonio?
Vi evito di inserire il costo del denaro nel caso la stiate comprando con un finanziamento, facciamo le cose semplici… L’ipotesi è poi che la usiate solo per fare matrimoni…
(Costo Iniziale -Ricavo di vendita presunto finale della mia attrezzatura) / Numero di matrimoni per cui intendo usarla

Fino a qui tutto bene diciamo che 2 D800 + 24-70 + altre tre ottiche + batterie + schede + grip possano avere un costo intorno agli  8.000 euro (contando che a fine carriera le rivendo, semplifico per semplicità abbiate pietà) quindi se dovessi cominciare oggi avrei un costo fisso di 8.000/36= 222 Euro a matrimonio. Non poco ma nemmeno tanto, non ho messo il chiropratico la pulizia del sensore la salute persa con la gestione del backfocus con alcune ottiche 🙂 Scherzo vi prego  ogni macchina purtroppo ha qualche magagna…
Ora però viene il bello la parte dimenticata e non subito visibile dell’incremento di costi che a prima vista non consideriamo…

COSTI VARIABILI
Le macchine fotografiche producono dei file e ognuno di questi file porta con se un costo che va moltiplicato per quanti ne produciamo son i costi di archiviazione… Mettiamo che passiamo dalla D700 alla D800 e che il peso del file (per semplicità) raddoppi… Ecco che di colpo il nostro costo di archiviazione diventa alto… In più abbiamo dei tempi per la gestione del file…  File grandi il doppio vuol dire doppio del tempo per scaricarli, per convertirli in DNG per visualizzarli e sceglierli e sopra tutto per elaborarli… Qui ci sono dolori…
Mettiamo che di colpo io passi da una giornata di post produzione a due… Nel mio workflow e nel prezzo che dovrei chiedere per i miei matrimoni (solo scattare) questo ha un impatto devastante.
Io attualmente ci metto 3 giorni a gestire un matrimonio se passo a 4 ho un incremento di giornate del 25%
Poi i computer diventano più veloci (ma bisogna comprarli)…

CONCLUSIONI
Spesso tendiamo a sottovalutare i costi nascosti della nostra attrezzatura e a sottostimare il valore del nostro tempo. Pensare in maniera professionale aiuta. Chi si avvicina alla fotografia di matrimonio deve pensare anche al futuro e il futuro se non lo progettiamo e viviamo alla giornata non è roseo. Non ho vene polemiche ma voglio solo condividere con tutti i colleghi alcuni pensieri. Se cresciamo tutti sotto questo aspetto saremo sicuramente più forti come categoria.

Fotografo Matrimonio Milano

Fotografo Matrimonio Milano

Panasonic GH3 per fotografi di matrimonio

Appurato che il sistema Micro 4/3 è ottimo per i matrimoni ho avuto l’occasione di avere in prestito da Panasonic la GH3 e di metterla subito in produzione sul campo per un matrimonio a Bellagio è stata l’occasione per trarre delle conclusioni:

Qualità dell’immagine
Ottima fino a 1600 ISO poi decade abbastanza rapidamente, non noto alcuna differenza reale con la Olympus OM-D

Vittore Buzzi Fotografo Matrimonio Bellagio

Vittore Buzzi Fotografo Matrimonio Bellagio

Autofocus
Rapido e preciso, dotata di illuminatore ausiliario per le situazioni più difficili è assolutamente necessario in situazioni di scarsa luce. Rispetto ad Olympus ha la possibilità di scegliere la grandezza del punto di messa a fuoco che in alcune occasioni può essere veramente utile. Non c’è il Focus Peaking mancanza anche per la OM-D non capisco perché non lo aggiungono.

Wedding Photographer Bellagio

Wedding Photographer Bellagio

Ergonomia
Sta molto bene in mano le due rotelle davanti e dietro sono più semplici da utilizzare rispetto a quelle della OM-D. Tantissimi pulsanti configurabili per ogni esigenza.

Vittore Buzzi Fotografo Matrimonio Bellagio

Vittore Buzzi Fotografo Matrimonio Bellagio

Autonomia della batteria
Eccellente, più di 1200 scatti in RAW e la batteria segnalava ancora piena carica.

Wedding Photographer Bellagio

Wedding Photographer Bellagio

Video
Strepitoso qualità da film. Nessuna come lei, ad un prezzo che è una frazione rispetto a Canon e Nikon.La macchina è inoltre leggera e facilmente adattabile ad auto o aereo telecomandati.

Vittore Buzzi Fotografo Matrimonio Bellagio

Vittore Buzzi Fotografo Matrimonio Bellagio

Schermo orientabile
Ruota a 360° rendendo possibili riprese in verticale e autoscatti.

Mirino elettronico
Luminosissimo sfoca leggermente ai lati qui sicuramente può migliorare.

Software programmi
Non sono riuscito a trovare la possibilità di indicare alla macchina un tempo desiderato quando lavoro in priorità di diaframmi in Auto ISO, questo mi ha disturbato e costretto in situazioni critiche a passare alla priorità di tempi. Per il resto è in linea con l’Olympus anche se i menù sono più razionali e facili da navigare.

Conclusioni
Si tratta di una macchina professionale, in grado di soddisfare tutti gli utenti.
Le manca solo un look retrò come per Olympus o Fuji  per il resto è assolutamente da prendere in considerazione se pensate di passare ad un sistema completo e leggero come il Micro 43 il corpo costicchia  ma ti da anche una telecamera professionale compresa nel prezzo…
Non ho provato a fondo le funzioni wi-fi ma funzionano piuttosto bene…

Alti ISO ovvero il Sacro Graal dei fotografi di matrimonio e Lightroom

Lo scorso mese in seguito ad un post di Marco Miglianti sull’attrezzatura fotografica per fotografi di matrimonio ho ricevuto alcune telefonate di colleghi che mi chiedevano come facevo a lavorare con le OM-D e a colmare l’abisso che si apre ad alti ISO.
In effetti se si guarda una tabella comparativa di DXO Mark sulla carta e con i numeri le macchine sono impossibili da comparare. Qui sotto per curiosità vedete la comparazione fra la D3s che usa spesso Max che viene con me ai matrimoni e la mia OM-D.

OM-D  -   D3s High ISO

OM-D – D3s High ISO

Come vedete sembra impossibile fare una prova semplicemente la OM-D, secondo DXO Mark, ha una resa ad alti ISO che è 1/4 di quella della D3s.
Leggendo questi numeri sembra impensabile mettere fianco a fianco le 2 macchine e un folle qualsiasi professionista pensi di utilizzare la Olympus in condizioni di scarsa luce.
Non contento vado a vedere DPReview e prendo un campione a 3200 ISO in penombra con neri e bianchi.

OM-D  -   D3s High ISO

OM-D – D3s High ISO

Inizio a notare però una cosa interessante. Il file della D3s è estremamente pulito mentre quello della OM-D ha un evidente disturbo colore ma è nitido, mantiene cioè dettaglio non si spappola è solo sporco.
Lo dico subito così non sarebbe possibile usarlo. Però dobbiamo tenere presente una cosa non di poco conto i software hanno fatto passi da gigante e Lightroom 4 e 5 sono in grado di fare un eccellente lavoro specie se hanno dettaglio su cui lavorare. Tenete conto che poi è possibile configurare Lightroom per applicare un riduzione rumore adeguata a seconda degli ISO che ho utilizzato in macchina.
Io personalmente non supero i 2.500 ISO ed ecco in un recente matrimonio il risultato al 100% di un mio file con questi dati: 1/125  f 1.8 ob 17mm ISO 2500 prima e dopo la cura di Lightroom 5.

OM-D 1/125 f 1.8 ISO 2.500

OM-D 1/125 f 1.8 ISO 2.500 17mm (34mm sul full frame)100%

Come potete ben vedere il software ha fatto un eccellente lavoro quindi posso dire tranquillamente che è possibile utilizzare il Micro 4/3 da un lato grazie al miglioramento del sensore dall’altro grazie ai passi da gigante fatti dai software nella correzione ad alti ISO.
Non ho scelto per caso questa foto perché io e Max eravamo vicini e lui aveva una D3s con 35mm f 2 e io una OM-D con 17mm f1.8 e ho anche il suo file qui vediamo un crop al 100%  le inquadrature sono simili e la luce anche.

D3s 1/80 f 2 2.500 ISO 35mm

D3s 1/80 f 2 2.500 ISO 35mm 100%

I fotografi di matrimonio sono un po’ fissati con gli alti ISO e con gli obiettivi ultra luminosi, io non faccio eccezione e sono fra questi, se utilizzo il sistema Micro 4/3 è dovuto al fatto che:
1) I sensori sono molto migliorati
2) Ci sono degli obiettivi di qualità molto luminosi
3) Il software ha fatto passi da gigante e permette di ovviare alla minore dimensione del sensore, sopra tutto nella riduzione rumore

Non pensate che i miei clienti si accontentino del mio nome, delle mie inquadrature e del fatto che io abbia vinto premi prestigiosi e importanti nella fotografia di ricerca e di reportage, pagano e desiderano qualità. Questo è possibile con il Micro 4/3 solo da un annetto un annetto e mezzo.
Prima a fianco della EP-3 c’era una fidata D700 perché non era possibile coprire tutte le situazioni con il Micro 4/3.
Inoltre esorto tutti, colleghi e foto amatori a testare le macchine sul campo prima di comprarle spesso i numeri che ci propongono nelle tabelle non hanno un reale significato.